Nel giorno dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne, Autolinee Toscane ha trasformato tre autobus di Firenze, Livorno e Siena in luoghi di riflessione e consapevolezza. Alle 15:22 – richiamo diretto al numero nazionale antiviolenza 1522 – i mezzi si sono fermati per un minuto, mentre un’attrice a bordo ricordava ai presenti l’importanza di quel tempo per chiedere aiuto o trovare il coraggio di denunciare. Inoltre, è stata realizzata anche una installazione grafica di pendini sui corrimano dei bus dove sono riportate foto e testi che raccontano le storie delle donne che sono state uccise, per ricordare che il femminicidio riguarda donne di tutte le età, etnie, status sociale.
L’iniziativa rientra in un progetto più ampio che AT porta avanti in Toscana, in collaborazione con il Centro Antiviolenza La Nara e con percorsi interni dedicati alla parità e al rispetto. Il bus, accessibile per chiunque, diventa così uno strumento per diffondere un messaggio chiaro: una via d’uscita dalla violenza esiste, e il 1522 è una porta sempre aperta.
Pubblichiamo alcune delle storie raccontate con la campagna “VORREI CHE VOI MI VEDESTE”
Testi di Anna Bardazzi / Immagini di Arianna Sanesi / A cura del Centro Antiviolenza La Nara





